''Giornate della Famiglia 2010: Proposte ed esperienze di promozione della famiglia e del suo ruolo oggi'', questo il titolo dell'evento che si terra' a Chioggia-Sottomarina Lido al Centro Congressi Kursaal dal 3 al 5 settembre 2010 e che e' stato presentato oggi alla stampa a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale.''Dobbiamo capitalizzare sulla famiglia veneta - ha detto l'assessore regionale Remo Sernagiotto - che, resta pur nelle difficolta' insorte nella famiglia tradizionale, strumento imprescindibile per promuovere la coesione sociale in questo periodo difficile dal punto di vista economico ed occupazionale. La famiglia e la comunita' veneta sono al centro dell'attenzione e delle politiche della Giunta regionale. Finora con gli ammortizzatori sociali abbiamo dato risposte valide alle famiglie in difficolta' con il lavoro, ora dobbiamo andare oltre per aiutare l'unita' delle famiglie, e per sostenere quelle numerose. Le separazioni evidenziano una fragilita' del sistema famiglia, la famiglia tradizionale non ce la fa piu' a tenere insieme se stessa e conseguentemente la societa'''.
"La decisione che abbiamo comunicato oggi è stata presa nell'ultimo vertice del Pdl ed è molto più morbida rispetto alle richieste pressanti della base che ci chiedeva di espellere tutti i signori che tengono i piedi in due scarpe. Insomma, una scelta soft". Così, in una intervista al Giornale, Ignazio La Russa, commenta l'annuncio, fatto anche a nome degli altri due coordinatori del Pdl Sandro Bondi e Denis Verdini, che la prossima settimana saranno convocati i parlamentari finiani che ricoprono cariche nel partito per discutere della loro incompatibilità. "Non dimentichiamo - sottolinea il ministro della Difesa - che, fra le richieste su cui insistevano molti di coloro che sono passati ai gruppi parlamentari di Futuro e Libertà per l'Italia, c'era quella di appartenere a un partito serio, che ragiona come i partiti seri. Li accontentiamo. Anzi, ribadisco, rispetto a quello che ci chiedeva gran parte della base, siamo stati molto più teneri, scegliendo di non procedere ad espulsioni immediate, ma facendo un discorso esclusivamente politico. Il caso è molto semplice: in un partito, il ruolo di coordinatore, ai vari livelli territoriali, è fiduciario e se uno aderisce a un'altra formazione la fiducia viene meno. Quindi sceglieremo altri coordinatori nei territori dove i coordinatori attuali sono aderenti ai gruppi finiani". E sulle eventuali espulsioni dal Pdl precisa: "Volutamente, abbiamo scelto di non occuparcene. La nostra è una decisione politica, quelle disciplinari spettano ai probiviri". La Russa sottolinea che si intende "ascoltare se hanno qualcosa da dire o da chiederci. Fra l'altro, essendo persone intelligenti, lo capiscono anche loro per primi che è assolutamente incompatibile un ruolo direttivo nel Pdl con l'adesione a un altro gruppo. Non vogliamo arlecchini servitori di due padroni, ma penso che nessuno di Futuro e Libertà si senta un arlecchino".
"A me Marchionne è simpatico. Lo vedo come una persona competente, un uomo della globalizzazione capace di innovare le relazioni industriali. Dai tempi di Valletta mi sembra la personalità più rilevante alla guida della Fiat. Valletta è stato l'uomo che ha fatto grande la Fiat. E' Valletta che fa superare la dimensione famigliare alla Fiat per fame un'azienda multinazionale. Il resto fa parte della storia del tempo.Marchionne lo vedo come un nuovo Valletta capace di costruire una dimensione, una nuova cultura delle relazioni industriali".Così, in una intervista a Repubblica, il ministro dell'Innovazione Renato Brunetta sulla questione Fiat.
"Credo che Marchionne sia un attore importante e non un semplice banale applicatone delle regole. Ecco: con Marchionne c'è aria nuova. Io sto con chi innova. Sto con Sacconi, con Bonanni. Sto con il 63% dei lavoratori di Pomigliano che ha detto sì all'accordo. Sto con chi ha voglia di innovare e non con chi si riempie la bocca di diritti, diritti, diritti, nascondendo assistenzialismo, privilegi, opportunismo, doppi lavori e camorra". Concorda quindi con Marchionne quando sostiene che la lotta di classe è finita: "Nel mio piccolo lo dico da vent'anni. L'ho scritto all'inizio degli anni Novanta nel mio libro 'La fine della società dei salariati'. Certo che è finita! Solo qualcuno non se n'è accordo, come gli ultimi giapponesi della Fiom". "Il problema - prosegue - è come si remunera il capitale e il lavoro. Come si distribuisce quello che Ricardo chiamava il prodotto sociale. Mi fa piacere che oggi c'è chi scopre la 'terza via', quella della partecipazione".
"Credo che Marchionne sia un attore importante e non un semplice banale applicatone delle regole. Ecco: con Marchionne c'è aria nuova. Io sto con chi innova. Sto con Sacconi, con Bonanni. Sto con il 63% dei lavoratori di Pomigliano che ha detto sì all'accordo. Sto con chi ha voglia di innovare e non con chi si riempie la bocca di diritti, diritti, diritti, nascondendo assistenzialismo, privilegi, opportunismo, doppi lavori e camorra". Concorda quindi con Marchionne quando sostiene che la lotta di classe è finita: "Nel mio piccolo lo dico da vent'anni. L'ho scritto all'inizio degli anni Novanta nel mio libro 'La fine della società dei salariati'. Certo che è finita! Solo qualcuno non se n'è accordo, come gli ultimi giapponesi della Fiom". "Il problema - prosegue - è come si remunera il capitale e il lavoro. Come si distribuisce quello che Ricardo chiamava il prodotto sociale. Mi fa piacere che oggi c'è chi scopre la 'terza via', quella della partecipazione".
«Le dichiarazioni di Bossi sono particolamente gravi e gli attacchi a Galan devono cessare». Il coordinatore veneto del Pdl Alberto Giorgetti intima di cessare gli attacchi, ne va dell'alleanza. «Bossi dimentica che i soci di Galan e del Pdl nella scorsa legislatura regionale erano proprio i leghisti quindi le critiche allo statuto devono essere rivolte anche al suo partito». Il coordinatore del Pdl dice di non credere «che sia questo il modo migliore per mantenere salda l'alleanza in Regione Veneto e per aiutare il varo di uno statuto che dovrà essere elemento di rinnovamento ma nel rispetto di una continuità di governo che ha prodotto risultati eccellenti per la regione, di cui anche la Lega in questo momento beneficia». «Il Pdl veneto intende ribadire la propria determinazione alla costruzione di una alleanza con la Lega - conclude Giorgetti - ma allo stesso tempo non è succube degli strali agostani di Bossi».
"L'etica della politica e' dare conto ai cittadini di quello che di fa e assolvere e ottemperare il proprio mandato, fare riforme, costruire percorsi di governo. Non, invece, quella dei teatrini, dei salotti, delle terrazze e dei giochi di palazzo. La gente vuole sapere cosa fanno i governanti, non e' molto interessata al terzo polo, alle astensioni e quant'altro".Lo ha detto, a margine di una conferenza stampa a Roma, il ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, ribadendo che "il modo migliore di rapportarsi con la gente e' dire cosa si vuol fare, quello che si e' fatto e impegnarsi a fare altro". Poi, a chi gli chiedeva se la crisi di governo blocchera' questo processo di riforme, Brunetta ha risposto seccamente: "no, assolutamente no".
Campagna adesioni
I moduli per l'adesione al PDL sono a disposizione presso le sedi provinciali e di grande città del Popolo della Libertà della nostra regione.
In alternativa, è possibile aderire on-line sul sito nazionale, oppure scaricare i moduli dalla sezione Intranet di questo sito, in cui troverete ulteriori informazioni e il regolamento completo.


